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Decisione del Tribunale federale limita la possibilità di ampliare le case secondarie

7 luglio 2020 – In una decisione controversa, il Tribunale federale ha deciso che il proprietario di un’abitazione secondaria non può cumulare la ricostruzione della sua abitazione secondaria e l’ampliamento del 30 per cento della stessa.

Ai sensi dell’articolo 11 della legge sulle abitazioni secondarie (LASec):

  1. Fatte salve le limitazioni d’uso esistenti o future del diritto cantonale o comunale, il tipo di uso abitativo delle abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore è libero.
  2. Queste abitazioni possono essere rinnovate, trasformate e ricostruite nei limiti della superficie utile principale preesistente. Se ne risultano abitazioni supplementari, queste possono essere autorizzate senza limitazione d’uso secondo l’articolo 7 capoverso 1. Sono fatte salve le altre condizioni previste dal diritto federale e cantonale.
  3. Abitazioni realizzate in virtù del diritto anteriore possono essere ampliate, all’interno delle zone edificabili, al massimo del 30 per cento della superficie utile principale che esisteva l’11 marzo 2012 a condizione che non ne risultino abitazioni supplementari. Al di fuori delle zone edificabili, gli ampliamenti continuano ad essere ammessi nei limiti delle prescrizioni in materia di costruzione al di fuori delle zone edificabili.
  4. Gli ampliamenti che superano i limiti previsti al capoverso 3 sono ammessi se le abitazioni sono dichiarate come abitazioni primarie secondo l’articolo 7 capoverso 1 lettera a o come abitazioni sfruttate a scopi turistici secondo l’articolo 7 capoverso 1 lettera b in combinato disposto con l’articolo 7 capoverso 2 lettere a o b, e se sono soddisfatte le condizioni per la relativa autorizzazione. Nelle autorizzazioni edilizie, l’autorità preposta al loro rilascio dispone la limitazione d’uso e, immediatamente dopo che l’autorizzazione edilizia è passata in giudicato, incarica l’ufficio del registro fondiario di menzionare nel registro fondiario la limitazione d’uso riguardante il fondo in questione.

In sostanza, il Tribunale federale ha stabilito che il proprietario di un’abitazione secondaria deve scegliere tra il capoverso 2 (la ricostruzione della sua abitazione) e il capoverso 3 (l’ampliamento del 30 per cento della sua abitazione). Il Tribunale federale ha inoltre indicato che la ricostruzione e l’ampliamento di un’abitazione secondaria non possono essere realizzati in fasi successive. Di conseguenza, un’abitazione secondaria ampliata dopo l’11 marzo 2012 può essere ricostruita solo nelle sue dimensioni antecedenti l’11 marzo 2012. Inoltre, un’abitazione secondaria ricostruita dopo l’11 marzo 2012 non può essere ampliata in seguito.

Il Tribunale federale ha tuttavia ammesso che la ricostruzione di un’abitazione secondaria potrebbe avvenire altrove, ma vicino alla sua ubicazione originaria, sullo stesso terreno, a condizione che l’edificio rimanga simile al precedente.

La decisione del Tribunale federale susciterà controversie, in quanto non consente un’interpretazione logica dell’articolo 11 capoversi 2 e 3 della LASec. Secondo questa decisione, l’ampliamento del 30 per cento dell’abitazione ai sensi del capoverso 3 dovrebbe anche escludere un successivo rinnovamento della parte ampliata dell’abitazione ai sensi del capoverso 2. L’esclusione del rinnovamento di una parte dell’abitazione non era certamente nell’intento del legislatore quando ha approvato la LASec.

1C_478/2019, 1C_479/2019

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