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Importante precedente: esito positivo di una richiesta di esecutività di un provvedimento di sicurezza estero ai sensi della Convenzione di Lugano

1 novembre 2017 – Siamo riusciti a eseguire un provvedimento di sicurezza estero (greco) (per un importo nominale di EUR 260 milioni) in Svizzera in conformità alla Convenzione di Lugano mediante un sequestro svizzero.

Il sequestro greco è stato eseguito nell’ambito di una procedura di rimpatrio di valori patrimoniali, che la banca nostra cliente aveva avviato contro uno dei suoi ex top manager. Quest’ultimo era stato accusato di un’appropriazione indebita di oltre 700 milioni di euro, perpetrata attraverso la concessione di prestiti non garantiti a società correlate. Siamo riusciti a dare esecuzione al provvedimento di sicurezza greco in Svizzera, contestualmente a Lugano, Ginevra e Zurigo, nei confronti di diverse parti. Le obiezioni sollevate da diverse controparti (tra cui, in particolare, i titolari formali o presunti del conto, contro il nostro procedimento di regresso) sono state respinte dai Tribunali competenti di Zurigo, e queste decisioni sono state successivamente confermate dal Tribunale federale svizzero. La decisione del Tribunale federale rappresenta un importante precedente per l’esecuzione dei provvedimenti di sicurezza esteri ai sensi della Convenzione di Lugano.